Quanto tempo dura un hard disk esterno

Con l’avanzare della tecnologia gli hard disk esterni risultano tra i dispositivi più utilizzati per archiviare documenti, fotografie e filmati. Si tratta di strumenti ideati per durare a lungo. I modelli di grosse dimensioni e con alimentazione autonoma hanno anche una vita maggiore. Questi dispositivi consentono di poter sovrascrivere i dati innumerevoli volte. Caratteristica che non appartiene agli Ssd che presentano invece come base soltanto la memoria elettronica. Per avere maggiori informazioni sui vari tipi di prodotti presenti in commercio è possibile consultare la guida di hardisketerno.it.

Proviamo a fare due calcoli e a vedere quanto tempo potranno farci compagnia i nostri hard disk esterni. I modelli solidi e ibridi possono avere una durata media compresa tra i cinque e i sei anni. Gli hard disk esterni magnetici possono essere considerati, invece, anche eterni a meno che non ci siano cadute o guasti e danni alla componente elettrica. Cosa può farci capire che sta venendo meno l’efficienza del prodotto? A cosa dobbiamo dare peso? Sicuramente anche il rumore prodotto da tali dispositivi può essere un segnale importante. Quando cambia o si sente un suono diverso (talvolta si tratta di un ronzio o di un ticchettio ndr) allora vuol dire che ci sono dei problemi e che il device potrebbe abbandonarci da un momento all’altro.

La manutenzione

Tutti gli hard disk esterni meccanici, sia che siano da 2,5 pollici che da 3,5 pollici, necessitano di interventi di manutenzione regolare affinché si possa garantire loro una durata maggiore. Una delle operazioni che va eseguita con cadenza periodica è quella della deframmentazione: tutte le volte che i dati vengono scritti e cancellati si frammentano e possono rallentare il nostro dispositivo. Ecco perché si ricorre a tale intervento di tanto in tanto.

Molto utile – sempre per garantire una durata maggiore agli hard disk esterni – è l’impiego di un antivirus di qualità. Bisogna effettuare di tanto in tanto l’analisi soprattutto se si tende a salvare file che provengono da fonti poco sicure.

Altra operazione che andrebbe fatta per pulirli bene e verificare se ci sono parti danneggiate o non leggibili è quella della formattazione. In questo modo verrebbero corretti anche degli errori mediante l’installazione di specifici software. In parte questi ultimi sono gratuiti. Discorso diverso per gli hard disk esterni a stato solido: questi apparecchi, infatti, non si frammentano. In questo caso l’unico intervento di manutenzione necessario è quello che prevede una scansione periodica con un antivirus.